Castelnuovo del Garda

Aste immobiliari: l'affare (per Pochi) e il prezzo dell'inesperienza.

Ammettiamolo: chi non vorrebbe fare il "colpaccio" immobiliare? L'idea di comprare casa a un prezzo stracciato, magari il 30% in meno del valore di mercato, fa gola a tutti.
Non a caso, il tema delle aste immobiliari è tornato prepotentemente alla ribalta. Lo dice anche un recente titolo di VeronaOggi, titolato "Mercato immobiliare a Verona: cresce l’interesse per le aste tra i giovani acquirenti": a Verona (dati OMI) l'interesse per le vendite all'asta è in forte crescita, specialmente "da parte dei giovani acquirenti e delle famiglie alla prima esperienza di compravendita".

Tutto vero.

L'articolo si focalizza sul tema dei prezzi e della difficoltà d'accesso del credito, temi che portano i giovani acquirenti (e per giovani intendiamo persone fino ai 45 anni almeno!) a rivolgersi a modalità alternative per entrare nel mercato immobiliare.

Il vantaggio è, ovviamente, il prezzo.

Ma, secondo la nostra modesta opinione, c'è un piccolo particolare che lascia passare in sordina e che per noi è incredibilmente rilevante: "alla prima esperienza di compravendita".

Prima di proseguire, teniamo a precisare che noi di Sotto Casa - come ogni altra agenzia immobiliare - non possiamo per legge seguire nell'acquisto all'asta (e ci teniamo a precisarlo subito, per chiarezza). Ma l'ambiente lo conosciamo bene, e sappiamo distinguere tra un vero affare e una polpetta avvelenata.

Il lato oscuro del prezzo
Se l'informazione è potere, nel mondo delle aste l'esperienza è la vera ricchezza. L'acquirente esperto sa vedere oltre l'allettante prezzo di partenza, spesso irrisorio. Il giovane acquirente, purtroppo, vede solo la cifra finale e pensa di aver battuto tutti, senza calcolare i costi nascosti.

Ecco perché l'immobile che a te sembra un'occasione incredibile, magari è stato lasciato indietro dagli imprenditori del settore:

1. Le Perizie tecniche: Certo, le informazioni sono pubbliche, trasparenti e consultabili online. Ma avete mai provato a leggere una perizia tecnica di un immobile pignorato? Sono documenti "tecnici", scritti da professionisti, e non sono assolutamente pensati per un occhio inesperto. Spesso, prendono in considerazione criteri valutativi che una persona "non del settore" non considera nemmeno, ma tralascia quello che per l'acquirente è importante nella realizzazione del suo sogno. Voi capite il prezzo, ma non le potenziali grane che si nascondono tra le righe.
2. Il contesto umano (e legale): Gli immobili all'asta hanno una provenienza ben precisa: pignoramenti, fallimenti, contenziosi. Sebbene il sistema delle aste "ripulisca" dai contenziosi amministrativi, rimangono le persone. Entrare in una casa lasciata da un'altra famiglia in situazioni drammatiche è un peso non da poco, e la situazione umana e relazionale può essere incredibilmente delicata.
3. Lo stato reale dell'immobile: Diciamocelo: è difficile che un immobile all'asta sia "a posto". Anzi, solitamente, l'entità della ristrutturazione è proporzionale al risparmio in fase d'acquisto. La visita dell'immobile è frettolosa (spesso come "una gita in un supermercato affollato") e non permette di rilevare problemi strutturali o vizi importanti.

Ecco che il vostro "affare", con cui avete risparmiato quel famoso 30-40% rispetto a una vendita normale, si trasforma in un incubo, arrivando a farvi spendere molto di più del budget iniziale per ristrutturazioni totali, messe a norma e adeguamenti strutturali. Ma, ormai, siete in ballo: ritirarsi da un'asta vinta non è semplice!

Non è tutto oro quello che luccica.
Le storie a lieto fine di chi ha comprato all'asta esistono, certo, ma sono molte di più quelle con un finale dolceamaro, piene di tempo perso, stress e costi imprevisti.

Le aste rappresentano un'opportunità, senza ombra di dubbio, ma solo se si è ben consapevoli dei rischi, del tempo che andrete a investire e delle difficoltà a cui andrete incontro. Certo, con il professionista giusto alle spalle (architetti, ingegneri o periti esperti) diventa tutto "un po' più facile". Ma solo un po', e comunque rappresenta un costo da computare nel totale.

Il nostro consiglio, come esperti del mercato immobiliare a 360 gradi, è sempre quello di valutare bene, fare i conti finali (costo acquisto + costo ristrutturazione + costo professionisti) e chiedervi se il gioco valga davvero la candela.

E voi che ne pensate? Avete esperienza d'aste, o conoscete qualcuno che ha comprato? Vogliamo conoscere le vostre storie! 
 


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